Piazza Pretoria, meglio conosciuta come Piazza della Vergogna, si trova nel centro storico di Palermo.

Tale denominazione deriva dal fatto che tutte le statue della piazza presentano corpi nudi.

Fontana di Piazza della Vergogna Piazza della Vergogna a Palermo

Piazza Pretoria o Piazza della Vergogna

La fontana di Piazza della Vergogna tuttavia fu collocata in quel luogo solo in un momento successivo alla sua realizzazione.

Fu ideata nel 1554 dallo scultore fiorentino Francesco Camilliani.

Fu successivamente costruita nel Granducato di Toscana su commissione di Don Pietro di Toledo.

Nelle intenzioni, era destinata a guarnire il giardino della villa fiorentina del committente.

A seguito della morte di quest’ultimo la fontana fu acquistata dal senato palermitano:

per fare spazio e ricreare un ambiente armonico, si decise allora di demolire alcune abitazioni del centro storico.

La direzione dei lavori fu di Camillo Camilliani, figlio dell’artista fiorentino.

Struttura della Fontana

Per quanto riguarda la sua struttura, essa poggia su un basamento circolare allungato, a forma di ellissi:

su questa base ovale si sviluppa una gradinata circondata da balaustra con vasche e le statue.

Piazza della Vergogna a Palermo Fontana do Piazza della Vergogna a Palermo

L’acqua fuoriesce dal centro della fontana, nella parte più alta di uno stelo composto da tre vasche posizionate una sull’altra.

Al di sotto, l’acqua si riversa su una vasca più grande, sempre di forma ellittica, dalla quale si sviluppano quattro scalinate.

Fanno da contorno una serie innumerevole di  piccole e medie vasche adornate da classiche statue di uomini e donne.

Queste rappresentano divinità e figure mitologiche:

partendo dall’esterno troviamo le statue simboleggianti i quattro fiumi che interessano Palermo:

Oreto, Papireto, Maredolce e Gabriele;

nel secondo ordine sono presenti, invece, le statue di divinità greche:

Ercole, Venere, Apollo, Bacco, Diana, Pomona e Adone;

infine, al centro, troviamo Trittolemo, Vertumno, Orfeo, Cerere, la dea dell’Abbondanza e della Liberalità.

Dalla disposizione delle statue e dalla loro conformazione, si percepisce una tensione verso il centro della fontana e un senso di movimento.

Oltre la fontana, la Piazza della Vergogna a Palermo ospita la chiesa di Santa Caterina e la chiesa di San Giuseppe dei Teatini.