L’antico tempio di Ercole ad Agrigento è il primo, nella valle dei templi, ad essere stato costruito:

la sua nascita si può collocare intorno alla fine del VI sec a.C., si pensa su impulso del tiranno Terone.

Tempio di Ercole ad Agrigento

Il Tempio di Ercole ad Agrigento

Oltre che dalle fonti, il suo primato storico-temporale si può dedurre anche da alcuni elementi stilistici che lo differenziano dagli altri:

in primis la pianta della struttura, il cui lato lungo supera notevolmente la proporzione con la larghezza dell’edificio (forma allungata di 74 x 28 m).

Infatti, originariamente, il tempio contava nel complesso 38 colonne:

quindici lungo i lati maggiori e sei lungo i lati corti (comprese le colonne d’angolo).

Il tempio era “periptero esastilo”, cioè aveva sei colonne nella facciata di ingresso.

Ulteriore elemento di differenziazione è poi costituito dal modo in cui il colonnato è composto:

formato da blocchi di colonne piene, alte e di notevole ampiezza, che conferivano una maggiore eleganza.

A seguito degli eventi bellici e (si pensa) a causa di un terremoto, l’intero edificio è andato distrutto:

solo nella prima metà del 1900, grazie all’opera restauratrice del capitano inglese Hardcastle, sono state ripristinate alcune colonne (solo otto) che resistono fino ai nostri giorni.

Di sicuro, il tempio di Ercole ad Agrigento doveva provocare nell’osservatore di allora un grande effetto.

Era, infatti, visibile da lontano e, anche per questo, dedicato all’eroe simbolo del coraggio e dell’bontà umana: Ercole.

Così come in altri templi, però, l’intitolazione ad Ercole è di natura umanistica.

E’ posteriore alla fondazione del tempio e derivante da fonti storiche:

nel caso specifico, è incentrata su un passo ciceroniano, le Verrine (II 4,94), nel quale si parla di un tempio edificato in onore di uno dei cittadini più illustri di Akragas:

“Erculis templum est apud agrigentinus non longe a foro” che tradotto corrisponde a:

 “Il tempio di Ercole si trova presso gli agrigentini non distante dalla piazza”.

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