Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla

Il duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla

E’ una delle opere più suggestive del Barocco Siciliano.

Risalendo il corso XXV Aprile, il visitatore si imbatte nel duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla.

Questo svetta altissimo sopra la piazza.

La chiesa non ha, però, una collocazione regolare rispetto alla sottostante piazza:

il suo asse centrale è, infatti, leggermente ruotato rispetto alla linea che risulta dal prolungamento della piazza, non risultando fra l’altro perfettamente allineata con gli assi delle strade.

In questo modo l’osservatore che si introduce in piazza duomo può scorgere la chiesa nelle sue tre dimensioni e di ammirare finanche la sua cupola.

Stile

La cupola è sorretta da 16 colonne, di gusto neoclassico.

E’ alta 43 metri e ispirata a quella del Pantheon di Parigi.

L’imponenza del Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla è accresciuta anche dalla sua posizione:

essa è situata nella parte alta di una piazza in pendenza ed è avvalorata da una rigida scalinata che ne risalta la facciata.

Quest’ultima presenta un insieme armonico e omogeneo, essendo priva di campanili laterali.

Ospita, invece, nella parte centrale la cella campanaria che si affaccia sopra la finestra e il portone centrale.

Due gruppi di tre colonne scandiscono le tre parti della facciata.

Il tutto è impreziosito dai ricchi portali e dalle statue.

Sulla scalinata si innesta un’ampia cancellata in ferro battuto.

La piazza

La piazza è, poi, abbellita da palme e delimitata da palazzi di stampo neoclassico e barocco.

Fra tutti spicca l’affascinante Palazzo Arezzi con il suo arco che abbraccia la sottostante strada.

L’interno della chiesa

All’interno della chiesa, le tre navate sono divise da pilastri con capitelli in stile corinzio.

La luce penetra dalle 33 vetrate in cui vengono rappresentati i 13 episodi del martirio di San Giorgio e situazioni varie, oltre a sei figure di santi;

ai lati, alcune cappelle ospitano interessanti tele: “S.Giorgio”, ”Immacolata”, ”Riposo in Egitto”, ”Angelo Custode”, opere dei più importanti artisti del settecento come D’Anna, Tresca, Manno.

Il duomo nasce sulle rovine della preesistente chiesa di San Nicola.

Questa è stata distrutta dal terremoto del 1693, nella parte orientale della città.

Fu progettata dal famoso architetto Rosario Gagliardi del quale si apprezzano i contributi barocchi a Noto.

Architettura

Dal punto di vista architettonico, la struttura diverge da quella classica siciliana:

Nello stile si avvicina molto alle chiese nordeuropee, in particolare inglesi:

determinante lo schema della cella campanaria in facciata.

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